
Se sei intollerante al lattosio forse anche tu sai di cosa sto parlando: sensazione di gonfiore, pesantezza e difficoltà a digerire; magari mangi la pizza la sera e di notte dormi a fatica. Poi il giorno dopo ti senti gonfia come un palloncino, oppure hai problemi intestinali? In effetti questi sono alcuni dei sintomi che si manifestano quando sei soggetta a questo "disturbo" e magari sai già che ci sono alcuni alimenti da evitare: ma sai già come fare per mangiare una buona pizza senza rinunciare alla mozzarella?
Intolleranza al lattosio: sintomi, dieta, cosa mangiare senza lattosio, alimenti da evitare
Ai sintomi che si manifestano con l'intolleranza al lattosio già citati se ne possono aggiungere altri, la cosa è soggettiva e può cambiare nel tempo: io ad esempio intorno ai 20 anni soffrivo di forti mal di stomaco dopo aver bevuto anche solo un cappuccino, e a ruota l'intestino "si faceva sentire" anche in modo abbastanza doloroso e nonostante magari avessi bevuto il latte senza lattosio. Stiamo parlando però di circa 20 anni fa e le cose non erano come adesso: di alimenti senza lattosio ancora quasi non se ne sentiva parlare e in caso di intolleranza la dieta era drastica: potevi solo eliminare tutti i latticini. Ora fortunatamente c'è molta attenzione anche nei confronti di questo disturbo (leggi nel mio post precedente a cosa è dovuto), ma cosa si può mangiare senza lattosio? Prodotti a base di latte di soia, di riso, di mandorle e chi più ne ha più ne metta: oramai sono sempre più diffusi e se ne possono trovare moltissime varietà e marche anche nei negozi online.
Si avvicinano le vacanze estive, e la stagione delle passeggiate con "incursioni" in gelateria è già iniziata: purtroppo sono ancora rare quelle nelle quali è possibile trovare gusti di gelato alla soia o comunque senza latte, a meno che non si ripieghi sui classici gusti alla frutta...(Che poi non so tu come la pensi, ma i gusti di gelato alla frutta mi hanno fatto sempre un po' tristezza: tanto vale che mangio un ghiacciolo!)
Lactease: integratore da usare in caso di intolleranza al lattosio
Si avvicinano le vacanze estive, e la stagione delle passeggiate con "incursioni" in gelateria è già iniziata: purtroppo sono ancora rare quelle nelle quali è possibile trovare gusti di gelato alla soia o comunque senza latte, a meno che non si ripieghi sui classici gusti alla frutta...(Che poi non so tu come la pensi, ma i gusti di gelato alla frutta mi hanno fatto sempre un po' tristezza: tanto vale che mangio un ghiacciolo!)
| lactease non contiene glutine |
Ogni compressa contiene 4500 fcc dell'enzima lattasi (FCC=Food Chemical Codex, cioè misura dell'attività enzimatica; corrispondono a 56 mg di lattasi derivata da Aspergillus) che aiuta a scindere il lattosio in glucosio e galattosio - due zuccheri semplici più facilmente digeribili -: in questo modo si evitano spiacevoli fermentazioni nell'intestino che originano i disturbi che affliggono le persone intolleranti.
Esiste anche la confezione per bambini, le cui compresse masticabili sono alla fragola e contengono 3000 fcc (39 mg) di lattasi.
Entrambi gli integratori sono prodotti dall'azienda Crinos e si trovano in farmacia, dove si può acquistare anche il Lactease DNA: si tratta del kit con il quale si può verificare la predisposizione genetica all'intolleranza al lattosio che è molto semplice da eseguire.
Si prende quella specie di lungo cotton-fioc e si strofina in bocca (come abbiamo visto fare moltissime volte ai personaggi della polizia scientifica nel telefilm CSI), poi si spezza il bastoncino che deve essere infilato nella provetta e deve essere spedito grazie alla busta preaffrancata al laboratorio che si occuperà di effettuare le analisi. Bisogna indicare in un modulo apposito la propria mail nella quale non solo il laboratorio informerà dell'avvenuta ricezione del tampone, ma invierà anche l'esito del test genetico: io l'ho fatto e dopo circa 15 giorni mi è arrivato tramite mail un pdf con i risultati.
*post sponsorizzato
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| Lactease Dna per eseguire il test di predisposizione genetica |
Si prende quella specie di lungo cotton-fioc e si strofina in bocca (come abbiamo visto fare moltissime volte ai personaggi della polizia scientifica nel telefilm CSI), poi si spezza il bastoncino che deve essere infilato nella provetta e deve essere spedito grazie alla busta preaffrancata al laboratorio che si occuperà di effettuare le analisi. Bisogna indicare in un modulo apposito la propria mail nella quale non solo il laboratorio informerà dell'avvenuta ricezione del tampone, ma invierà anche l'esito del test genetico: io l'ho fatto e dopo circa 15 giorni mi è arrivato tramite mail un pdf con i risultati.
Intolleranza al lattosio: Lactease, integratore e test genetico
Se non l'hai ancora fatto ti consiglio di farti un giro su Lactease.com che è il sito dedicato alla linea di prodotti: non solo puoi trovare approfondimenti sul tema di questa intolleranza con rubriche dedicate - ad es. angolo del nutrizionista, dell'allergologo e del gastroenterologo - ma anche simpaticissime emoticard molto divertenti da condividere sui social come questa:
Un'altra lancia che spezzo a favore di questo prodotto è proprio la presenza sui social: io ho avuto modo di mettermi in contatto con loro in particolar modo su Google+ e hanno risposto in modo celere e cordiale. Insomma, Lactease: io dico si!
Fammi sapere se l'hai provato ;)
PS: hai già visitato la sezione del blog con ricette e alimenti senza lattosio?
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